| homepage | blog | newsletter |
| redazionale | rss | contattaci | cerca nel sito |
lo studio servizi architettura lighting design shop contattaci
CAFElab sudio di architettura a Roma
facebook  twitter  LinkedIn  google profile  issuu  delicious  blog

il CATASTO

domande frequenti (faq)

Come posso ottenere l'elenco degli immobili di proprietà di un soggetto?
Richiedendo una visura per nominativo a livello nazionale o provinciale, indicando i dati anagrafici del soggetto di cui si vuole conoscere l'elenco degli immobili.

Come posso ottenere una visura catastale partendo dai dati dell'immobile?
Richiedendo una visura per immobile, indicando i dati catastali (Comune di appartenenza, Foglio, mappale e subalterno) dell'unità immobiliare di cui ti interessa ottenere la visura.

I dati che otterrò, a quale data sono aggiornati?
I dati contenuti nelle visure catastali, sono aggiornati al giorno lavorativo precedente alla richiesta.
Questa informazione è disponibile sul documento che verrà inviato.

Cos’è il Docfa?
Docfa (Documenti Catasto Fabbricati) è un software realizzato dall’Agenzia del Territorio, utilizzato dai professionisti per la compilazione delle denunce di accatastamento e variazione relative ad unità immobiliari urbane.
Nel linguaggio comune, per Docfa si intende l’insieme dei documenti predisposti e presentati al catasto di competenza. Una pratica Docfa è composta da un documento analitico, che contiene i dati tecnici e descrittivi delle unità immobiliari denunciate, e una serie di documenti grafici (planimetrie catastali) che sono la rappresentazione delle stesse unità.

Per quali motivi si deve presentare una variazione catastale fabbricati (DOCFA)?
I motivi per cui è necessario provvedere alla presentazione in catasto di una denuncia di accatastamento o di variazione, sono molteplici. La costruzione di un nuovo fabbricato, con una qualsiasi destinazione d’uso, deve essere denunciata attraverso la compilazione di una pratica DOCFA per Domanda di Accatastamento. Per le unità immobiliari già denunciate in catasto, sono motivo di presentazione di Denuncia di Variazione DOCFA: Il cambio di destinazione d’uso La modifica di consistenza a seguito di ampliamento, demolizione anche parziale, fusione con altre unità immobiliari, divisione in più unità. La variazione delle caratteristiche dell’unità immobiliare, che incidono sul suo valore e quindi anche sulla rendita catastale, a seguito di modifiche nella distribuzione interna o ristrutturazione. Le modifiche ai dati toponomastici relativi all’unità immobiliare (Indirizzo, civico, piano ecc.)

Il comune mi ha chiesto di regolarizzare la situazione catastale, cosa devo fare?
I comuni stanno provvedendo ad eseguire una serie di controlli, incrociando i dati delle denunce urbanistiche (DIA, Permessi di costruire, condoni ecc.) con i dati catastali forniti dall’Agenzia del Territorio. Nel caso riscontrino incongruenze tra quanto denunciato nella pratica edilizia, e ciò che risulta censito in catasto, chiedono al proprietario di provvedere alla regolarizzazione, attraverso la presentazione di una denuncia di variazione DOCFA.
La normativa prevede che se entro 90 giorni il proprietario non provvede alla regolarizzazione catastale, può chiedere all’Agenzia del Territorio di provvedere d’ufficio, addebitando oneri, sanzioni e interessi al proprietario dell’immobile. In questi casi è possibile, per il proprietario, predisporre e presentare una denuncia di variazione DOCFA, al fine di ottenere la regolarizzazione catastale del proprio immobile.

Devo denunciare in catasto le modifiche apportate al mio immobile, cosa devo fare?
Per le modifiche che incidono sulla consistenza, la destinazione d’uso o il valore dell’immobile, è necessario provvedere alla predisposizione e presentazione presso il catasto di competenza di una denuncia di variazione catastale DOCFA.

Quali documenti servono per predisporre una pratica DOCFA?
Per predisporre una denuncia di variazione DOCFA, è necessario avere a disposizione la seguente documentazione:
Atto di provenienza dell’immobile denunciato (Compravendita, donazione, successione ecc.)
Estremi dell’ultima denuncia urbanistica (DIA, Permesso di costruire, condono edilizio ecc.)

Cosa sono il Tipo Mappale e il Tipo Frazionamento?
Il Tipo Mappale è la denuncia di variazione terreni, utilizzata per aggiornare la mappa catastale attraverso la rappresentazione di un fabbricato.
Il Tipo Frazionamento, si utilizza invece per la rappresentazione nella mappa catastale di una nuova linea dividente.
Il Tipo Mappale e il Tipo Frazionamento vengono realizzati, escluse poche eccezioni, a partire da un rilievo topografico dell’oggetto da rappresentare in mappa, eseguito sul posto da tecnici specializzati con l’ausilio di strumentazioni elettroniche.
I dati così ottenuti vengono inseriti ed elaborati attraverso un software ministeriale chiamato PREGEO.

Per quale motivo devo richiedere una variazione catastale terreni?
E’ necessaria la presentazione di un Tipo Mappale, qualora si edifichi un nuovo immobile, o si modifichi la sagoma di un immobile esistente. Il Tipo di Frazionamento è necessario qualora si voglia dividere una particella catastale in due o più nuove particelle, per permettere la vendita di una porzione di quella originaria.

Quali documenti servono per predisporre una pratica terreni?
Per predisporre una denuncia di variazione terreni PREGEO, è necessario avere a disposizione la seguente documentazione: Atto di provenienza della particella da frazionare o su cui è edificato l’immobile (Compravendita, donazione, successione ecc.) Estremi dell’ultima denuncia urbanistica ove presente (DIA, Permesso di costruire, condono edilizio ecc.)

normativa edilizia

catasto: faq

catasto: glossario

le tipologie catastali

A - abitazioni o assimilabili
B - alloggi collettivi
C - locali di uso terziario e commerciale
D - categorie a fine produttivo o terziario
E - categorie a uso pubblico o interesse collettivo
F - entità urbane
Copyright CAFElab studio - architetti a Roma - 2011

mappa del sito

| |